
Il Golem è molto presente nella tradizione ebraica in quanto gode di molto rispetto e sacralità. Se altre tradizioni o civilizzazioni possano considerarlo un attrezzo magico di basso rango, invece, nella cabala è una creature molto considerata come lo è il Maestro Cabalista Baalshem, il suo creatore.
Il Golem, comunque, non lascia nessuno indifferente, sia nell’ambiente magico, sia in quello medievale e infine, quello cabalistico. Ma cos’è esattamente, e da dove viene?
Accenni Storici
Il Golem è il nome che disegna un essere umano creato artificialmente a partire di materia fisica (generalmente fango o terra), e messo in vita con un processo religioso-magico. In ebraico antico la parola Golem si scrive Ghimel – Lamed – Mem.
La ghimel significa il corpo/la materia, la Lamed indica qualcosa di elevato, e la Mem indica la madre, la creazione, avvolgere. Dunque, abbiamo l’idea che si tratta di potere creare a partire della materia come creatore, essere la Madre di una creatura. Una traduzione più semplice si trova nella bibbia (dove il nome appare solo una volta) e vuole dire : “Materia animata informe”.
Il concetto di potere creare creature magiche o dare vite alla materia si ritrova in tanti testi sacri, scritti nella notte nei tempi.
Nella Bibbia, come detto più in alto, la presenza del nome Golem è legata al nome Adamo, quando Dio “plasmò l’uomo con polvere del suolo” prima che Dio gli potesse “soffiare” la vita nelle narice e dargli un’anima.
Poi, si trova un riferimento al Golem nel Sefer Yetsira di Abramo. Nel libro si dice che c’è bisogna dei “nomi santi di Dio”, della polvere di terra vergine e dell’acqua.
Nel Talmud, c’è anche un riferimento al Golem: (sanhedrin 65, b) “Rava aveva creato un uomo che aveva inviato da R. Zeira. Egli gli parla, ma il Golem non gli rispose (in effetti, i Golem non parlano mai, ndr). Egli disse” Sei stato creato da uno dei miei compagni! Ritorna dunque alla polvere! Ed egli fu distrutto.”
Poi, abbiamo la storia molto conosciuta dal Rabbino Yehouda Loew, che vi accenno brevemente:
Le leggende raccontano che Il Rabbino Loew di Praga nel XVI secolo abbia costruito un Golem su indicazione di Dio, dopo avere chiesto consigli su come aiutare il popolo ebreo contro le accuse del popolo. In effetti, in quel momento, la populazione credeva fermamente che gli ebrei preparavano il pane pasquale “macessy” con il sangue dei bambini cristiani. In effetti si erano ritrovati parecchi corpi di bambini morti nel quartiere ebreo, ma messi da colore che volevano cacciare gli ebrei della città. Funzionò, e Rodolf II ordinò agli ebrei di andarsene di Praga (anche con la forza, ovviamente).
Allora il Rabbi crea il Golem che aveva per missione di aiutare a prendere i veri colpevoli. Con ogni leggende, ci sono sempre varie fine. La più probabile è che nel 1592 fini la persecuzione degli ebrei e che il Rabbi abbia distrutto il Golem, facendolo ritornare alla polvere. Ma, ovviamente, si dice che il Golem sia ancora a Praga, nel sotterraneo della Santa Sinagoga Alteneuschule del ghetto ebraico.
Ma il Golem non si trova soltanto nel mondo ebraico. Nel medioevo, vari storie raccontano dell’Homononculus (o scritto modernamente: Homunculus), l’essere artificiale creato dagli alchimisti. Un testo racconta che Thomas abbia creato un essere femminile per tenerle caldo alla fine dei suoi giorni.
Paracelse ne lasciò una ricetta di come fabbricarlo nel 1500.
In questa breve presentazione ho omesso le varie formule per prepararlo a proposito in quanto ritengo personalmente che l’uomo non ha bisogno di creare un Golem per servirlo, o per fargli fare qualsiasi altri compiti.
Credo che il vero potere deve sempre essere interiore e che ogni risposta e ogni cose devono sempre provenire dal dentro di se piuttosto che dell’esterno, anche se difficile sia farlo.
Poi, ritengo che se l’uomo inizia a creare dei Golem per vari motivi (servirlo, aiutarlo, adorarlo e altro ancora…), non dimostrerebbe grande saggezza, al meno non molto di più di quelli che ci hanno creato, noi…perché per il nostro creatore non siamo nulla di più in quanto della polvere nasciamo e polvere ritorneremo..
A buon intenditore!
Astrid