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Postato il giovedì, 31 gennaio 2008 alle 14:06 - Permalink - Categoria:

“Quando un numero sufficiente di persone sarà nel flusso dell’evoluzione, trasmettendo sempre  energia agli altri, creeremo una nuova cultura, in cui i nostri corpi vibreranno a livelli sempre piu elevati di energia e percezione.”

Ti prego, devi dirmi dove sbaglio. Io non me ne accorgo, forse faccio qualcosa che non va.”

“Con te è difficile perfino a spiegarmi, sto facendo del mio meglio. Nelle relazioni io mi sono sempre annullata, con i ragazzi, con i tipi affascinanti, io non mi sono fatta valere quando era veramente importante. E io mi sono giurata a me stessa : mai piu. Ma poi, sei arrivato tu come se fosse una prova da superare. E mi arrabbio cosi tanto che non voglio fare passi indietro.”

neanch’io, è per questo che voglio scoprire quale è il problema, e risolverlo.”

“l’armonia di coppia è la cosa piu difficile da raggiungere, specialmente se la relazione è antica, se i due sentono che si conoscono già. Quando si forma una coppia, si ha spesso questa stupenda sensazione, ma non dura quasi mai a lungo, uno dei due diventa insicuro, comincia a volere controllare l’altro, volere di piu, perciò il partner si sente minacciato, cosi che comincia a tirarsi indietro e inizia una lotte di potere.”

non deve per forza andare cosi”.

“no, hai ragione. In effetti, se entrambi mantengono il contatto, quello che ha l’intuito piu forte guida la coppia, quindi non c’è competizione, il controllo è condiviso, ed è questo il rapporto che voglio.”

sono d’accordo, solo che io non riesco a mantenere il contatto, mi piacerebbe ma non ci riesco ancora”.

“ma c’è un modo per farlo, e tutti noi dobbiamo impegnarci per conquistare questa grande capacità, e io dovrei ricordarmelo invece di continuare ad arrabbiarmi. Questo è l’ottava illuminazione. Ti spiego. Dice che invece di rubarci l’energia a vicenda, dobbiamo darla. In ogni momento. A tutti.  Dare energia è un processo, quando dai energia a qualcuno il suo viso di illumina e vorrei sempre vedere il suo viso cosi radioso, in ogni situazione. Se la tua energia fluisce in una persona, ti senti in quel modo.”

come in quel modo?”

“sulla montagna, come ti sentivi?”

avevo una sensazione di pienezza, di appartenenza, provavo un enorme euforia. Stai parlando di amore?”

“esatto. Dare è il segreto per mantenere il contatto, perché l’energia e il tuo amore cresce dentro di te e si trasmettono agli altri. E quello che hanno sempre fatto i Santi, e anche tu dovresti farlo. Poi, c’è quello che si chiama amplificazione. Di solito si da energia e basta. Ma se la passiamo a sua volta a qualcuno che c’è la restituisce, allora incrementiamo l’energia che c’è tra noi. Si amplifica. Passando dall’uno all’altra. Si dice che tutti lo facessero, l’umanità andrebbe ancora avanti nell’evoluzione. “

Dove ci porterà tutto questo?” 

preso del film: La Profezia di Celestino

Tutti le persone che incontriamo hanno in messaggio per noi

 

Secondo il Manoscritto, nessuno incontro avviene per caso: chiunque attraversi il nostro cammino ha una ragione per farlo, oltre che un messaggio per noi. E’ di vitale importanza ricordarsi di rimanere vigili in modo da riconoscere le persone con cui serve entrare in connessione. Il Manoscritto ci suggerisce di stare attenti a eventuali contatti visivi spontanei con gli stranei, o una insolita sensazione di famigliarità nei loro confronti. Una persona può ricordarci qualcuno che conosciamo, e questa intuizione è una traccia che spinge a esplorare il significato di tale contatto. Che cosa può dirci questa persona in merito alle nostre difficoltà? Se conversiamo con un individuo incontrato per caso senza trovare nelle sue parole nessun messaggio relativo alle nostre problematiche attuali, ciò non vuole necessariamente dire che non ce ne siano. Significa semplicemente che non siamo riusciti a scoprirlo subito.

 

Diventare dipendenti di una persona

 

L’Ottava Illuminazione ci ricorda che ognuno di noi ritarda la propria evoluzione quando diventa dipendente nei confronti di un’altra persona, ottenendo l’energia da lei invece che dalla fonta divina. Per esempio quando viviamo l’eccitante fase dell’innamoramento ci sentiamo pieni di ottimismo e in forma smagliante. Improvvisamente ogni cosa ci sembra speciale: i colori sono più luminosi, noi stessi ci sentiamo piu brillanti e attraenti, la vita ci appare ricca di nuova promessa. Desiderando aumentare la nostra dose di questa travolgente energia, deidiamo di tenere quella persona magica nella nostra vita in modo da restare sempre connessi alle piacevoli sensazioni che stiamo provando.

Quando limitiamo il nostro flusso di energia indirizzandolo solo verso il nostro partner, interrompiamo la connessione con la fonte universale e pretendiamo che ogni nostro bisogno venga soddisfatto proprio dalla persona che ci sta accanto. Prima o poi queste aspettative finiscono per esaurire entrambi, e ricomincia cosi l’antica lotta per il possesso dell’energia. Simili a bambino affamati noi vogliamo veder soddisfate le nostre esigenze, consideriamo il nostro partner la causa dei problemi che ci assillano, e ricorriamo ai drammi del controllo per intimidire, interrogare, mostrarci troppo riservati o lamentarci perché siamo vittime.

guida alla Profezione di Celestino

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Morganne
Postato il sabato, 26 gennaio 2008 alle 20:26 - Permalink - Categoria: iniziazione

 

Questo non è una Spirale!

"E quanto di voi è soltanto una percezione?"

noi siamo te: e invece tu lì non sei te stesso. Nel vostro aldiquà voi riuscite ad essere solo una piccolissima parte di voi stessi. 

Ci tieni cosi tanto ad essere l’unico reale nei dintorni?”

“no”

Bene, perché intanto sei l’unico pieno di illusioni”.

 

In questo discorso preso del libro “L’Arca dei Nuovi Maestri”, Igor Sibaldi chiede ai suoi Maestri Invisibili (che lui vede tramite una tecnica trans-mentale) quanto sono reali. Se esistono davvero in un altro universo, in un'altra frequenza, o se si sta inventando tutto.

Egli gli rispondono che loro fanno parte di lui, ma che lui non fa parte di se stesso. Che il fatto di non essere consapevole di cosa sia essere se stesso diventa molto meno reale della loro esistenza. Perché loro sono tutto quello che sono, invece l’uomo ha solo la percezione di una piccola cosa di quello che è, e probabilmente tutto il resto, tutto quello che pensa di essere, è solo un illusione?? E solo e semplicemente sbagliato.

Noi siamo l’illusione di noi stessi.

E dunque, mi chiedo come mai, con quale diritto, noi possiamo dire che un fantasma o meno esiste, o che un ombra o meno sia quale, o perché pensiamo che uno che parla con i suoi angeli sia pazzo. Se non sappiamo quello che siamo, come facciamo a sapere quello che lo è meno? Se non siamo reale per noi, perché continuiamo a sapere quello che è irreale o meno?

Se non siamo definiti, come possiamo definire una cosa?

Se noi percepiamo un fantasma, allora vuole dire che noi siamo un fantasma per lui?

Per gli extraterrestri, se ci vedono volare fuori del nostro mondo, per lo spazio, diventiamo anche noi extraterrestri per loro?

Per alcuni scienziati, le apparizioni ufologiche sono solo una distorsione dello spazio-tempo nello spazio, dunque dicono che quello che vediamo sia solo un immagine mandato da un altro nostro tempo. Dunque, diventiamo gli extraterrestri di noi stessi.

 

Alla fine, dovunque noi guardiamo e qualunque cose facciamo, ci rendiamo conto d’interagire sempre con una parte di noi stessi. Forse siamo davvero il Tutto. Tu ed io facciamo parte dello stesso tutto, come la mano e la testa nel corpo di una persona.

Si, perché secondo te, la mano è consapevole di fare parte del corpo?

La mano sa dell’esistenza della testa? O della gamba? O del cuore?

E tu, sai l’esistenza di cosa fai parte?

Sai che quando guardi un altro essere umano, tu guardi in realtà una parte di te, come la mano che guarda la testa?

E sai che l’illusione della mano sta nel fatto che si crede solo una mano?

Come tu credi di essere solo un essere umano?

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Morganne
Postato il giovedì, 24 gennaio 2008 alle 18:59 - Permalink - Categoria: spiritualità, ramtha

 

Nel Signore degli Anelli si parla della Battaglia di Gandalf contro il Demone delle Miniere di Moria.

Quando Gandalf si gira sul ponte pronto ad affrontare il Demone, egli gli dice al Demone “Tu non passerai”.

Gandalf sprona il Demone con il suo corpo dicendoli “Tu non passerai, tu non puoi passare”, proteggendo cosi i suoi amici.

Questo messaggio è molto profondo e cercherò di spiegarlo, con l’aiuto di Ramtha l’illuminato.

Immaginate Gandalf, si piccolo, si fragile, Gandalf il Grigio dire a quel Demone si grande e forte: “Tu non passerai”.

E il demone: “ma come, tu non hai paura di me? Non tremi?”

“No”

Sapete che la differenza fra Gandalf e il Demone sta nella volontà di Gandalf di non farlo passare.

La Volontà è una delle rare qualità che fa la Grandezza.

E non importa quanto sia forza il Demone, non importa la sua forza.

“Guardate, ascoltatemi. Quando una persona cammina fin sull’orlo e dice “Non passerai!” di fronte a un tremendo pericolo, quello è il grande momento in cui il Dio si fa avanti e dice: “Non passerai! Non m’importa che tu pensi di potere uccidere. Non mi ucciderai mai perché non potrai comunque passare. Non importa che cosa farai del mio corpo, io ti combatterò anche quando il mio corpo sarà perduto e neanche allora passerai, perché se ti prenderai il mio corpo, avrai fatto di me un mostro ancora piu grande di te”.

Capite? Che cosa farete di uno che – Si, potete ucciderlo, ma nel momento in cui lo uccidete liberate il suo Spirito ed egli diventa ancora più terribile. E che cosa farete di lui? Quello è il Maestro. Un Maestro non deve per forza essere grande; può anche essere piccolo. Deve soltanto avere la volontà. “

Non importa quanto sia grande l’armata, perché il maestro dice:

“No, no, no. Puoi prenderti il mio corpo, e se vuoi farlo, fallo, perché soffrirai a causa di ciò, perché sarò peggiore di quanto tu sia mai sognato”.

Questo è Dio.

Dio non ha bisogno di pensare a cosa deve dire. Dio non ha bisogno di provarlo prima. Dio non ha bisogna di tornare indietro e di rafforzarlo. Semplicemente prende una posizione che corrisponde a ciò che egli è.

 

E allora….chi è il Demone di Gandalf se non se stesso?

Una volta sconfitto, egli diventa Gandalf il Bianco…perché ha saputo combattere l’unico grande demone che gli barrava la strada verso la salvezza, verso la sua felicità.

 

E voi?

Quali sono i vostri demoni? Quali sono quei demoni gonfiati che avete fabbricato traendoli da momenti della vostra vita? Il giorno che il vostro Maestro Interiore si ergerà sul ponte dicendo: “Attento, questo è per te; non passerai da questa parte nella nuova vita e io sono qui per dirti che questo è per te!” mio Dio, adesso stiamo parlando del caos assoluto, perché io posso suscitare il Demone piu grande, brutto, malvagio e cattivo che abbiate mai visto e che ve la farà far sotto della paura. Ma nulla è piu spaventoso del nemico subdolo, e il nemico subdolo è il vostro passato, il vostro vittimismo e tutte quelle cose che dite continuamente. “Non fosse stato per questo incidente, non fosse stato per quello!”. Voi trasformate le cose in demoni. E quanto più essi vengono forzati a distruggerla vostra vita e il vostro potere, tanto piu grandi diventeranno e, sapete, esistono solo nella vostra mente.

Non importano a nessuno, ne al fisco, ne ai vostri amici, ne al panettiere, non importa a nessuno che avete caricato sulla vostra schiena un demone. Cosi, quando vi ergete sul ponte e dite “Non puoi passare!” a che cosa lo dite? Lo dite ai problemi che avete, avete presente i problemi di cui parlare alla persona con cui state, alla vostra famiglia e agli amici? Loro non possono portarvi via i vostri problemi o i vostri demoni, vuoi dovete dirlo al demone sul ponte.

E, sapete, finora avete lasciato che quel demone si divorasse tutta la vostra vita. Avete lasciato che si divorasse il cuore della vostra vita. Ecco perché la maggiore parte delle persone sono dei morti che cammino.

Quando verrà il giorno in cui vi drizzerete in piedi e direte “Guarda, non m’importa veramente che cosa sarà di me dall’altra parte di questo ponte. Semplicemente tu non potrai piu fare quello che vuoi. E puo darsi che io non sembri piu lo stesso (trasformazione di Gandalf il grigio in Gandald in bianco) e che non mi senta piu come prima – non lo so – ma sono stufo di essere assillato da te e sono davvero stanco di dovermi far piccoli dalla paura davanti alle tue esigenze. Lo sono proprio.”

Quello sarà il giorno in cui vi ergerete e direte:

“Non puoi passare. Prova a distruggermi. Tira il tuo colpo migliore. Fai qualunque cosa tu pensi che prima mi facesse rimpiccolire della paura; non me lo farai mai piu.”

Quello sarà il giorno in cui indosserete un abito bianco. Quello sarà il giorno in cui avrete colto il messaggio.

E allora, di cosa stiamo parlando? E alcuni di voi pensano: “a chi stai parlando?”. Sto parlando di voi che trovate ogni scusa per il fatto di non essere felici, ogni scusa per il vostro bisogno di avere nella vostra vita altre persone che vi rendono felice.

 

Voi avete creato quei demoni.

 

E adesso potete guardate indietro sul ponte e dire al Demone:

 

“Non puoi seguirmi. Non sarai più la ragione della mia vita. E magari non avrò piu una ragione e sarò incolore, e le mie guance non saranno rosse, e non saprò se sarò una donna o un uomo, ne quanto soldi avrò, ne chi sono le persone a cui tengo, ne quanto valgo, ma l’unica cosa che so per certo, è che mai piu dovrò vivere piegandomi alle tue voglie, dopodiché qualunque cosa sarò non potrà essere altro che felicità”.

Preso in parte del libro di Ramtha: la Battaglia adi Gandalf

 

 

 

 

 

 

 

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Morganne
Postato il lunedì, 21 gennaio 2008 alle 20:46 - Permalink - Categoria: bibbia, cabala, film che inspirano

Fantasy metafisico per accedere al segreto della vita eterna

Il film racconta tre storie che sono diametralmente collegate del tutto, visto che il protagonista, Thomas, è sia un un conquistador, uno scienziato e un astronauta, e che in tutti tre casi, egli vuole salvare a tutti i costi la vita della Donna che ama: Isabel.

albero della vita

Per concepire la fountain del titolo originale (la fontana della giovinezza viene intesa come un albero rovesciato), il regista si è ispirato alle culture e alle mitologie che meglio di altre hanno saputo rappresentarla.

 

albero isabel

 

 

Combinando la cultura Maya con quella biblica, Aronofsky crea un mondo nuovo, che risulta familiare perché risponde a esigenze conoscitive della maggiore parte delle persone, spiegando con simboli semplici un ideologia.

 

albero della vita - buddha

 

Purtroppo non posso dire altro di questo film, in effetti ogni spiegazione disturberebbe molto quello che non l’ha ancora visto, perché davvero è un film che si sente, ed ha ognuno di noi trarne le sue spiegazioni e riflessioni personali.

fountain

Le frasi clou del Film:

La Morte è una malattia e io devo curarla

La Morte è la Via del Dolore

albero della vita - croce
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Morganne
Postato il domenica, 20 gennaio 2008 alle 13:09 - Permalink - Categoria: iniziazione

 

 

Tra Banner, Condanne, Chiese e Anime Sincere

MMm…quando ho scritto il post sul Papa ero proprio convinta, spinta della mia irruenza a spiegare un sacco di cose che non andavano. A volte sono cosi. Irruente nei modi e nei propositi. Insomma, ho dei difetti che non cerco di nascondere, ma cerco invece di maturarle al punto di poterle trasformare in qualcosa di meglio, se mi riesce. Dunque, scrivo quel post sul Papa con l’impeto che mi compete, e ne vado molto fiera. Sono contenta di avere preso posizione per qualcosa che mi tiene a cuore e di averlo detto insomma.

Tutto va bene per il meglio, finché non colgo questo primo commento:

“....che tristezza...violenza su violenza?”

Certo, mi dico, Ha ragione. Pero, dopo m’importo dando sfogo al massimo della mia limitatezza di essere umano quando mi saluta dicendomi “buona fortuna” e non si firma nemmeno. Nero. Rabbia. A me la fortuna non serve.

Poi, leggo un altro commento, stavolta di Tommaso:

“Non giudicate e non sarete giudicati...”

Ma io mi dico, stiamo un po giocando al serpente che si morde la coda, io stavo solo giudicando qualcuno che ha suo volta mi ha giudicato (peccatori), no? Quindi…ma…allora…se giudico a mia volta sarò giudicata?

E che m’importa a me di esserlo?

Poi…come il tempo gioca in mio favore e porta lontano da me ogni residuo dei commenti e del post sul Papa, io continuo la mia vita.

Finché ieri non mi affaccio alla finestra del Blog di Santaruina e vedo, per caso che mi ha tolto dei suoi link. Vuoi vedere, mi dico, che è per colpa del post sul Papa? E io mi fermo.

E non mi viene la rabbia, nossignori.

Mi viene le lacrime agli occhi.

E mi dico: Santa mi ha tolto dei suoi link. Ho fatto qualcosa di sbagliato. Lo sento.

Guardo fuori della finestra e intravedo nella nebbia, una barca lontana da me.

C’è qualcosa da comprendere, mi dico.

Allora contatto Santa e inizio a chiedergli perché?

E dopo avere iniziato la conversazione, piangevo.

Iniziavo davvero a rendermi conto quello che voleva dire essere condannata ed essere giudicata. E questo sentimento non mi piaceva per niente, voglio dire, un commento di un utente anonimo, posso anche farlo scivolare sul mantello della mia vanità, ma il commento e l’espressione della decisione di Santa, questo no.

 

Quindi vado farmi un giro fuori ad asciugare le mie lacrime al buio.

E mi dico: non è per scusare Ratzinger e la sua Chiesa, ma è davvero importante condannarlo? Dal Dio del tuo profondo essere, vuoi veramente farlo? Tu non sei una persona limitata quanto quelli che condanni ad esserlo?

Si.

Vuoi davvero continuare a mostrare il tuo odio verso qualcosa che non ti compete neanche?

No.

Vuoi davvero continuare ad odiare delle cose quando esse non sono altro che una perfezione che sfugge della tua comprensione?

No.

Vuoi davvero continuare a spaccare il mondo a colpa di testaccia tua pure d’istigare la tua ragione?

No.

Vuoi davvero essere l’essere limitato come tu pensi di essere?

No.

Stai imparando qualcosa si tutto cio?

Si.

Vuoi ammettere che sei sopraffatta a volte della tua limitatezza e che non sei al di sopra di tutto quello che condanni e giudichi, e che esiste solo la perfezione, ma tu non sei in grado di coglierla?

Si.

Vuoi essere consapevole che qualunque essere umano, qualunque cosa faccia, non è niente di piu o niente di meno di te?

Si.

Vuoi essere consapevole che quello che unisce qualunque uomo della terra è valido per tutti, lui e te compreso?

Si.

 

Bene.

Allora sono rientrata a casa, e mi sono promessa di cambiare il banner.

E adesso sto finendo questo post che ho messo al meno 3 ore a scrivere.

Mi ero piu facile scrivere sulla Shemamphorash, ve lo giuro.

 

Alzo gli occhi della finestra.

La nebbia c’è ancora. Nella nebbia, una barca.

Era di ritorno. In prua, Santa con un caffè in mano.

Bravo, era ora mi dico.

 

 

Un passo avanti, alla volta.

 

 

Post gemellato con "Barche nella Nebbia", la versione di Santaruina

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Chi le risposte crede di conoscere

È poco incline a chiedere e cercare.

Dovrebbe però chiedersi il sapiente

Quanto delle sue idee sull’uomo

Son sorte da confronti ed esperienza

E quante invece da dottrine e idee altrui.

Impariamo, cari amici, a riconoscere

I pregiudizi della vera Luce

E liberiamoci alfin di quei pensieri

Che in realtà non corrispondono al nostro essere

E limitano anzi, il nostro cuore;

solo facendo chiaro spazio dentro

il nuovo in noi potrà cosi sbocciare.

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Morganne
ar