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Postato il venerdì, 06 giugno 2008 alle 22:40 - Permalink - Categoria: varie, amore, riflessioni, dio , arte, einstein

Un po per ridere, eh:

astrideinstein

 

 

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Morganne
Postato il lunedì, 02 giugno 2008 alle 19:00 - Permalink - Categoria: varie, amore, riflessioni, libri, energia, einstein, alchimia, scienza e conoscenza, fisica quantistica, libri da leggere, cervello quantico

Nei giorni in cui [l'esperto di intelligenza artificiale Gerald] Sussman era ancora un apprendista, Minsky gli fece visita e lo trovò che armeggiava in un PDP-6  (un modello di computer sviluppato dalla Digital Equipment Corporation) . 

"Che cosa stai facendo?" chie s e Minsky
"Sto addestrando una reta neurale a connessioni casuali, affinché impari a giocare a filotto" rispose Sussman.
"Perché le connessioni sono casuali?"
"Non voglia che abbia alcuno preconcetto sul modo di giocare" disse Sussman
A quel punto Minsky chiuse gli occhi.
"Perché chiudi gli occhi"? Chiese Sussman al suo insegnante.
"Perché cosi la stanza sarà vuota".

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Morganne
Postato il sabato, 03 maggio 2008 alle 11:01 - Permalink - Categoria: amore, riflessioni, dio , einstein, alchimia, spiritualità, fisica quantistica, ramtha

 

 

 

Ho sentito alcune persone dire che la coscienza è questa meravigliosa proprietà dell’universo che ha una predilezione per il cervello umano. Se è cosi, la coscienza pesa all’incirca un chilo e mezzo e assomiglia un po’ a un cavolfiore.”

Andrei Newberg

 

 

 

 

Il cervello è quantico? Non ne ho idea, ma ci credo. Perché non riesco a trovare nessuno altro modo per spiegare come posso sapere quello che sta per accadere, o che qualcuno mi sta pensando o è consapevole del fatto che io stia facendo altrettanto. Dovrebbe dire che nella mia testa sta collegandosi a una superstrada d’informazioni indipendente dal tempo e dello spazio. E oggi leggo su una rivista che certi scienziati stanno scoprendo che i ricordi non sono immagazzinati nel cervello. Si è scoperto che se si rimuove una parte del cervello in cui sembrava essere collegato un ricordo, quel ricordo può ancora sussistere! Dov’è conservato allora? Forse in qualche scala di Plance ovvero in quelli che alcuni persona chiamano “Akasha”, o in quello di Jung: l’inconscio collettivo.

Il cervello potrebbe fungere semplicemente da strumento per estrarre i ricordi dall’universo. Potrebbe essere il deposito locale, il disco locale per l’hard disk cosmico dove sono conservati tutti i ricordi.

 

Dunque, tendenzialmente noi siamo collegati con l’Akasha perché nutriamo in qualche maniera questo serbatoio di dati.

Attingere all’Akasha non è difficile, un po di allenamento e una buona meditazione fanno miracoli. L’unica cosa che mi fa sempre strano e paura nello stesso tempo, è proprio avere accesso a tutto questa marea di dati. A volte, io ci vado, e non so neanche cosa devo cercare. A volte, quando ritorno, quello che ho scritto non ha nessun senso.

 

Qualcuno di voi viaggia nell’Akasha?

 

 

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Morganne
Postato il venerdì, 21 marzo 2008 alle 19:16 - Permalink - Categoria: einstein, qualcosa di diverso

 

Ecco la risposta ad una lettere scritta a Einstein da un musicista tedesco che era depresso e che non trovava lavoro:

 

“Non legga i giornali, si cerchi alcuni amici che condividono il Suo modo di pensare, studi i meravigliosi scrittori del passato: Kant, Goethe, Lessing, i classici degli altri Paesi. Si goda le bellezze naturali dei dintorni di Monaco. Faccia finta di vivere, per modo di dire, su Marte, in mezzo a creature estranee, ed eviti di approfondire qualsiasi interesse nelle attività di quelle stesse creature, Diventi amico di qualche animale. In questo modo Lei tornerà a essere un uomo allegro e nulla la porta pià turbare. Si ricordi sempre che gli animi più alti e più nobili sono sempre e necessariamente soli, e che perciò possono respirare la purezza della propria atmosfera. La stringo la mano in cordiale amicizia. Einstein.”

Beh, niente da dire, sono parole Bellissime...grazie Einstein!

 

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Morganne
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