Inserisci frasi e pensieri che più ti piacciono. Ricorda di cancellare quello che stai leggendo ora!
Postato il sabato, 28 giugno 2008 alle 20:11 - Permalink - Categoria: amore, riflessioni, libri, dio , emozioni, alchimia, iniziazione, vangeli, fisica quantistica, esperimento, libri da leggere, qualcosa di diverso, esercizi iniziatici, ramtha, cervello quantico, legge dellattrazione esercizi, law of attraction, law of attraction esercizi
La Legge di Attrazione ci insegna che “simile attrae simile”. Se riferito all’argomento dell’abbondanza e della prosperità questo significa che il fatto di sperimentare prosperità o al contrario scarsità dipende dalla prospettiva in base alla quale affrontiamo la nostra esistenza.
Molto probabilmente tutti i tuoi pensieri di povertà e mancanza sono ampiamente giustificati e le prove della situazione sono tutte intorno a te: conti da pagare,debiti, l’inflazione galoppante ecc ecc.
Ma se ci pensi bene un attimo ti accorgerai che in fin dei conti sei vivo e vegeto,hai un tetto sopra la testa, un posto dove dormire la notte, addirittura hai anche la connessione a internet! In realtà possiamo dire che fino ad ora sei sopravvissuto abbastanza bene!
Quello che cerchiamo ora però non è un modo per continuare a sopravvivere ,quello bene o male ce lo hai già. Quello che cerchiamo ora è il modo di vivere in prosperità e abbondanza. Per cominciare ti propongo un esercizio molto semplice ma nello stesso tempo efficace, l’esercizio dei 100 Euro.
Vai prima di tutto in banca e ritira dai tuoi risparmi o dalla tua prossima busta paga 100 Euro. se per te è meglio i 100 euro li puoi mettere da parte mano a mano trattenendo qualcosa dai tuoi futuri stipendi per un certo periodo di tempo. Metti poi la banconota nel portafoglio.
Poi, durante il giorno comincia a prestare attenzione a tutto quello che potresti comprare con quei 100 euro. Per esempio passi davanti a una vetrina e vedi un bellissimo vestito o un paio di scarpe che ti piace particolarmente. Immagina di entrare nel negozio e comprarlo con i tuoi 100 euro. Per ora non acquistarlo veramente,immaginalo solamente. Ma tieni sempre a mente che potresti avere già fra le tue mani quel vestito se solo tu lo volessi.
Fai questo più volte possibile durante il giorno. Immagina per esempio di andare a mangiare al ristorante invece che alla mensa aziendale,o di prendere il taxi per andare al lavoro invece che l’autobus o di comprare un regalo per qualcuno a cui vuoi bene.
Immagina di spendere i tuoi 100 euro più volte che puoi perché più che lo fai più che emanerai vibrazioni di prosperità e abbondanza nell’Universo e più sarai quindi predisposto ad attrarle nella tua vita. E visto che i 100 euro li hai veramente nel portafoglio non devi fare finta di averli,se lo volessi potresti spenderli veramente.
Sei tu che scegli di non spenderli, non sei costretto a questo dalla tua situazione finanziaria, e questo rafforza il tuo sentimento di abbondanza. Tu hai il potere di stabilire se comprare o meno il vestito che hai visto in vetrina, non le circostanze o il destino.
In definitiva sei tu che decidi il tuo destino,non il fato, non le circostanze della vita. E più che metti in pratica questo esercizio più che riuscirai ad allinearti con la manifestazione dei tuoi desideri.

Alla fine anche la prosperità e l’abbondanza non sono altro che stati mentali,così come lo sono la scarsità e la mancanza. Praticando questo semplice esercizio puoi mettere in moto il processo di “spostamento” della tua mente dalla prospettiva della scarsità al suo esatto contrario e questo senza dubbio favorirà il processo di manifestazione della prosperità in tutti i campi della tua vita.

http://www.leggeattrazione.altervista.org/
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Morganne
Postato il domenica, 15 giugno 2008 alle 19:23 - Permalink - Categoria: varie, amore, riflessioni, libri, racconti, dio , leggere, bibbia, emozioni, energia, alchimia, spiritualità, scienza e conoscenza, iniziazione, vangeli, fisica quantistica, cabala, libri da leggere, qualcosa di diverso, ramtha

“Guardate, potete crocefiggere il mio corpo, ma ciò on cambia la mia verità, perché quello che distruggete oggi, io lo ricreerò in pochi momenti.”

 

Questo è il primo passaggio del libro “Gesù il Cristo” di Ramtha che ho sottolineato.

E’ un libro piccolo, ma molto conciso, di grande stile come siamo abituati da questo grande Maestro.

 

“E non c’è qualcosa che possiate farmi che mio Padre non abbia approvato. Non amiamo questo, Ci fa piangere dentro. E ci avviciniamo di più ad esso perché pensiamo che se la veneriamo, in qualche modo quella grandezza e quella cita divina e senza macchia si trasmetterà un po a noi. E per quello che piangiamo quando sentiamo la storia di Gesù”.

 

Niente male, eh? Un o di responsabilità non ci fa male, a volte.

 

“Perché conoscete cosi tanto, e vivete cosi poco?”

 

E’ una saggio verità che fa sempre un po male a sentirselo dire. Ovviamente, Ramtha è proprio un grande Maestro in questo, visto che in ogni libro, lui ci fa il piacere di metterci davanti questa realtà dei fatti.

 

“Che cosa ho da perdere? Forse guadagnerò tutto. Che cosa ho da perdere a cambiare? Che cosa ho da perdere a rinunciare alla mia superficiale ignoranza? Forse quello che guadagno è conoscenza e libertà. “

 

Beh, sicuramente fa riflettere, perché è ovvio che ogni volta che dobbiamo andare avanti, non si capisce bene da dove escono le nostre paure, perché non abbiamo mai qualcosa da perdere.

 

“Che amare un’altra persona significa amare inequivocabilmente se stessi. Amare se stessi è vivere secondo la vostra piu alta abilità morale e spirituale. Questo è amare se stessi, e amare un’altra persona è uguale soltanto a quello che voi spiritualmente percepite di voi stessi.”

 

“La maggiore parte delle cose che vanno male non sono dovute all’errore di un’altra persona, ma sono dovute all’errore della nostra propria visione limitata."

 

Finirò con questo messaggio dicendovi di leggere questo piccolo libretto perché ci sono parecchi sorprese dentro:

 

“So che non mi credete in tutte le cose che vi ho detto. E so che tutte le cose che vi ho detto hanno sfidato il vostro box, sfidato i vostri corpi, sfidato le vostre convinzioni. So che non mi credete e mi crocifiggerete perché io sono una sfida. Non vi do tregua. Vi turbo. Non potete levarmi della vostra mente perché quello che sto dicendo è realmente in difesa del vostro corpo- So che non vi piaccio. Non vi piaccio al punto che vi piacerebbe uccidermi, distruggermi, sbarazzarci di me. So tutte questo cose, ma io pronuncio comunque il messaggio. So che la mia vita è in pericolo e l’unico modo in cui mi ridurrete al silenzio sarà quello di uccidermi. Ma io vi dirà questo, un giorno arriverete alla Luce e conoscerete la verità e desidererete davvero avermi ascoltato. Potete distruggere il mio corpo ma io lo risusciterò in un batter d’occhio, e allora avrete un nemico per sempre e per sempre. E chi è il vostro nemico? Il vostro senso di colpa, la vostra mancanza, la vostra ignoranza e il vostro pregiudizio.”

 

 

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Morganne
Postato il giovedì, 29 maggio 2008 alle 20:59 - Permalink - Categoria: varie, amore, riflessioni, libri, dio , emozioni, alchimia, spiritualità, genesi, scienza e conoscenza, iniziazione, esperimento, cavoli miei, qualcosa di diverso, ramtha

E che cosa è la felicità?...

 

….allora l’elettrone che prima,

quando ancora non io guardavano, era onda,

nel momento in cui l’osservatore lo osservò,

immediatamente fu particella, con tanto

di uno spazio e un tempo in cui collocarsi.

 

Allora un signore disse:

“non è possibile, Dio non gioca ai Dadi”.

Ma aveva torto. Per quanto pazzesco, c’è uno stretto rapporto tra l’osservatore e l’osservato.

Forse noi possiamo creare un Mondo, il nostro.

 

Ricorda oggi la speranza sta nelle cose che non sappiamo di sapere.

Il non soffocare della mente nei suoi schemi dogmatici.

 

La cancellazione di ciò che abbiamo convenzionalmente chiamato “Dio” porta alla creazione del nostro stesso essere Divino.

 

Quando la relazione tra l’uomo, la sua mente e la Realtà sarà gestita in modo consapevole e costruttivo, chiunque, indipendentemente di chi sia, come viva e che cosa faccia, si aprirà a possibilità grandiose e mai sognate.

 

L’essere umano ha grandi difficoltà nel controllare o cambiare il proprio modo di pensare solo perché le sue emozioni dipendano dagli aspetti del ambiente in cui vive e della creazione dei circuiti neurologici per farle funzionare.

Per esempio, non serve a niente chiedere ad un vittimista di pensare positivo, perché sarebbe come chiedere ad un treno di cambiare destinazione.

Per una persona che ha quasi sempre pensato tristemente, può essere molto difficile pesare positivo, non perché non lo vuole, ma perché neurologicamente e dunque fisicamente, i circuiti nel suo cervello per la connessione alla sua felicità non sono mai stati creati.

Per cambiare destinazione, serve cambiare binari, e soprattutto, serve costruirli.

Dunque la felicità è solo una creazione neurologica e dunque solo uno stato mentale?

Certo che lo sono.

 

Costruisci Il Film della tua Vita

Come si fa a creare la felicità?

Si va a ricercare nel passato della persona un avvenimenti positivo che si va a proiettare nel presente e poi nel futuro.

Se nel caso di una persona molto sfortunata non ci sono ricordi vividi di esperienza positiva, si va a prendere un episodio non troppo drammatico per cambiarlo nel modo che la persona lo percepisca in maniera positiva. Dopodiché si fa lo stesso al presente e per il futuro.

Dunque, nuove credenze e schemi mentali –che ognuno può potenzialmente iniziare a produrre in qualsiasi momento – possono condurre a produrre nuovi pensieri e allora anche a vivere nuove esperienze ed emozioni.

 

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Morganne
Postato il mercoledì, 07 maggio 2008 alle 19:28 - Permalink - Categoria: amore, riflessioni, racconti, dio , spiritualità, qualcosa di diverso, ramtha

 

Vi aspettate che gli altri vi rendano felice?

Non lo faranno mai.

Vi aspettate che le cose vi rendano felice?

Non lo faranno mai.

Finché cercate la felicità al di fuori di voi, la troverete solo in forme temporanee e breve. Momenti che non sembreranno mai lunghi abbastanza

Ramtha

 

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Morganne
Postato il domenica, 04 maggio 2008 alle 11:52 - Permalink - Categoria: varie, amore, riflessioni, racconti, dio , emozioni, energia, alchimia, spiritualità, iniziazione, fisica quantistica, qualcosa di diverso, esercizi iniziatici, ramtha

 

 

“Sapete, nel momento in cui vi svegliate, a proposito, avete mai notato che non sapete chi siete, e vi svegliate e non sapete chi siete. Avete notato che vi guardate attorno alla stanza per orientarvi, e ciò che vi sorprende è vedere la persona vicino a voi, e in quell’attimo non sapete chi è? Penso che dovreste riflettere molto su questo. Passiamo quei momenti prima di uscire dal letto a ri-orientarci, a ricollegarci a un’identità che per un momento nemmeno avevamo, e l’identità è ciò che cominciamo a formare, quando diamo uno sguardo alla persona accanto a noi. E poi, ci alziamo, e cominciamo a grattarci il corpo…e poi ci alziamo e andiamo al gabinetto e lungo la strada ci guardiamo. Perché lo fate? Perché vi fissate? Perché state cercando di ricordare chi siete. E poi quando andate ad urinare, fissate la vostra urina. Perché lo fate? Perché non riuscite a credere che state urinando. E’ ancora un mistero.

 

Ma se dovete ricordare chi siete e ricordare i parametro della vostra accettazione e gli steccati del vostro dubbio, se dovete fare tutto quel rituale ogni singolo giorno per ricordare chi siete, che possibilità ci sono che la vostra giornata risulta unica?…Molto poche davvero. Ma se invece…prima di cercar di ricordare chi eravate, ricordaste che cosa vorreste essere, e forse questo va fatto prima: prima di vedere il vostro compagno, prima di riagguantarvi, prima di barcollare fuori del letto, di spaventare il gatto e di guardarvi allo specchio. Se prima di tutto questo ricordaste una cos: “prima di collegarmi al rituale della mia rete neurale, creerò un giorno che sia stupefacente, che si aggiungerò all’esperienza della mia vita”, e create la vostra giornata- create la vostra giornata. Il momento in cui non siete ancora chi siete, è il momento più sublime in cui, in quel momento, vedere lo straordinario, potete accettare un aumento di paga oggi. Se diventate voi stessi, la vostra aspettativa di un aumento di paga diminuisce fortemente. Voi e io lo sappiamo. Ma in quel particolare stato di non definizione della vostra identità, potete creare qualunque cosa.

Cosi, io dico ai miei studenti, prima di alzarvi e di ricordare chi siete, create la vostra giornata. Poi, dopo avere creato la vostra giornata, la vostra routine cambierà. Sarete una persona leggermente diversa mentre fissate l’orinatoio o guardando lo specchio. Ci sarà qualcosa di diverso in voi, e sarà una cosa meravigliosa.”

Ramtha - DVD Create your Day

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Morganne
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